DALLA PAROLA ALL’IMMAGINE: 60 OPERE SULLA DIVINA COMMEDIA A PALAZZO DUEMIGLIA

Ivo Compagnoni, Omaggio a Dante, pennarello su carta (courtesy of the Artist)

CREMONA. Dal 5 settembre (inaugurazione ore 17,30, ingresso libero con green pass) al 16 settembre è possibile visitare, negli spazi di Palazzo Duemiglia, la mostra itinerante “Dante: dalla parola all’immagine”. L’esposizione è promossa dal Centro Pinoni con il patrocinio e la collaborazione dell’amministrazione comunale.

«La programmazione cultura del nostro sodalizio – spiega il presidente, Giorgio Denti, che non si è fermata neppure durante l’estate con una mostra collettiva e il corso di acquerello di Fulvio Fiorini, riprende con una esposizione espressamente dedicata alla celebrazione del 750° anniversario della nascita di Dante. Si tratta, dunque, di un’occasione per riflettere su un autore immortala attraverso eterogenei linguaggi plastici»

«Alighieri – spiega il curatore, Simone Fappanni, è un poeta eminentemente figurativo. Grazie ai suoi versi ha reso possibile immedesimarsi in un viaggio, tanto spirituale quanto fisico, che non ha eguali. Molti artisti nella storia dell’arte si sono cimentati nell’interpretazione di temi, soggetti e motivi legati alla Commedia, un capolavoro assoluto della letteratura mondiale, che tocca infiniti temi umani rimanendo sempre “attuale”. Per queste ragioni sono stati coinvolti artisti provenienti da diverse parti d’Italia che, grazie a stili e tecniche diverse, da quelle tradizionali come l’olio, l’acrilico, la tempera, il pastello e l’acquerello, a quelle sperimentali e digitali, hanno composto un ideale caleidoscopio di immagini davvero interessante. Sicuramente ben pochi artisti, fra quelli coinvolti, avevano in atelier un’opera ispirata alle pagine dantesche, ma attingendo alla loro creatività sono stati in grado di restituire a pieno la profondità dei versi di Alighieri secondo la loro sensibilità. Le opere proposte, per lo più nel segno della figurazione, prendono pertanto spunto dalle terzine del poeta toscano». 

Nelle sale di Largo Madre Agata Carelli 4 si possono ammirare le opere di cinquantacinque artisti provenienti da diverse altre province: Milano, Brescia, Roma, Palermo, Mantova, Verona, Bergamo e Udine. Si tratta di Alberto Besson, Giorgio Denti, Riccardo Bozuffi, Miky Canzi, Rossella Tavcar, Enrica Sessa, Giorgio Carletti, Sem, Maria Camilla Rita Rap, Elisa Migliaccio, Anna Paola Cozza, Loredana Boldini, Bet, Flaviana Colombari, Ivo Compagnoni, Annalisa Gasparotto, Isabella Macchi, Nicoletta Reinach Astori, Nicoletta Gentili, Lorenza Aldrighetti, Mario Ghizzardi, Teresa Casarotto, Loredana Fantato, Annunciata Cusumano, Anna Balestrieri, Maria Angela Milan, Vittorio Politi, Tina Perini, Primo Paolo Mainardi, Enrica Groppi, Teresa Dal Dosso, Duilio Busdon,  Paola Reoli, Maria Grazia Roccato, Maxi Orsini, Franco Pezzo, Giovanna Ferrari, Luisa Perinelli, Lorella Facchetti, Katia Vignola, Isabella Ditaranto, Marco Donghi, Maria Angela Fiorasi,  Mara Corfini, Maria Grazia Bonomi, Giovanni Conti, Manuela Sidari, Marina Venturi, Emanuela Milo Santoro, Roberto Albertoni, Emanuela Terragnoli, Luigia Sisti, Marisa Bellini, Emanuela Artemi. Nel corso del vernissage saranno anche presentati i volumi Dante: dalla parola all’immagine, con testi di Simone Fappanni, Vincenzo Montuori, Stefano Prandini, Ennio Morenghi, con la copertina di Alberto Besson, e Dante e l’astrazione di Simone Fappanni, con copertina di Rosida Mandruzzato.

La mostra è visitabile, in osservanza delle norme di prevenzione anti Covid-19, da martedì a sabato dalle ore 14,30 alle 17. Per informazioni, fappanni71@gmail.com