FERNANDA: IL FILM SULLA PRIMA DIRETTRICE DI BRERA CHE SALVÒ TANTI EBREI DALLA DEPORTAZIONE

Fernanda Wittgens, fonte: Wikipedia

MILANO. Ieri sera è andata in onda, su Rai 1, la fiction dedicata a Fernanda Wittgens (Milano, 3 aprile 1903 – ivi, 12 luglio 1957), la prima donna in Italia a ricoprire il ruolo di direttrice della Pinacoteca di Brera, oltre che la prima donna, nel nostro Paese, a dirigere un museo di caratura internazionale.

Il film mette in evidenza non soltanto le doti di critica e storica d’arte della studiosa meneghina, ma anche il suo impegno nel salvare tante persone dalla deportazione, tanto che dal 2014 fa parte il suo nome è stato inserito fra i Giusti tra le nazioni, cioè tra coloro che si sono adoperati per porre freno alla furia nazista.

Fernanda, che nella pellicola diretta da Maurizio Zaccaro è interpretata da Matilde Gioli, ha il pregio di mettere in evidenza la personalità della Wittgens, che con il pretesto di mettere al sicuro dai bombardamenti le opere di Brera, nascose nei trasporti decine di persone, salvandoli da un destino tragico.

Il libro sulla “direttrice” edito da Skira

«L’arte è una delle più alte forme di difesa dell’umano», disse. E, in effetti, proprio attraverso l’arte la “direttrice” è riuscita a salvare uomini, donne e bambini da un destino nefasto.

Qua e là, sul web, sono state avanzate critiche sulla recitazione e la sceneggiatura. Critiche, naturalmente, legittime, anche se a nostro parere poco condivisibili.

Il messaggio, umanamente solidale e altissimo della Wittgens, è emerso in maniera evidente. Come merita d’essere ricordata una grande donna, una grande Italiana.

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Per approfondire consigliamo la lettura del volume «Sono Fernanda Wittgens». Una vita per Brera, disponibile cliccando qui.

AUTORE: SIMONE FAPPANNI