GIOVANNI CONTI: L’ESTASI CONTEMPLATIVA DEL REALE

BIOGRAFIA. Nato a Cremona dove vive e lavora, figlio di maestro liutaio, si forma artisticamente nella città natale.  Pittore acquerellista, membro dell’A.I.C.S. – Cremona Arte, ha tenuto numerose mostre personali e collettive  e partecipato a concorsi in varie località d’Italia conseguendo premi e riconoscimenti accademici di rilievo. La sua attività artistica è omologata su qualificate pubblicazioni del settore.

L’acquerellista Giovanni Conti

Premesso che chi dipinge deve ritenersi soddisfatto quando l’osservatore riesce a provare e cogliere le sensazioni che il pittore intende trasmettere, chi osserva deve sentirsi piacevolmente attratto in simbiosi con il dipinto.

“Dipingendo – spiega – provo soprattutto serenità, pace, gioia e consapevolezza di poter provare e riuscire a trasmettere emozioni. Condivido pienamente quanto disse Vincent Van Gogh in merito alla tecnica dell’acquerello: che cosa splendida è l’acquerello per esprimere l’atmosfera e la distanza, cosicché i personaggi  sono come circondati dall’aria e sembrano poterla respirare“.

STILE. “La ricerca acquerellista di Giovanni Conti si nutre di un sincero amore verso la natura che l’artista esprime in brillanti velature entro cui si scorgono seducenti scorci padani colti in particolari momenti del giorno, specialmente l’alba e il tramonto e connotati dal bianco candido della neve.

E’ dunque, quella dell’artista cremonese, una pittura d’atmosfera, nel senso più alto e nobile del termine, che ci conduce a scoprire anche angoli nascosti di un territorio, spinto da una capacità di sintesi essenzializzante che conduce l’artista a modellare le tinte in base alla sua ispirazione.

Ne discendono emozionanti paesaggi in cui ogni cosa è ammantata da un velo quasi impalpabile che conduce una dimensione onirica. La stessa che si nota anche in quelle carte dove compaiono antichi mestieri, come quello del barcaiolo.

Quest’ultima si ritrova pienamente, a mio parere, anche quando a essere ritratti sono scenari distanti dalla pianura, come quelli delle calli veneziane ad esempio, e nelle non rare figure che Giovanni Conti inserisce sapientemente nei suoi lavori.

Fiori, composizioni e opere d’occasione, come quelle, ad esempio, a tema musicale, rendono i suoi pezzi estremamente godibili già a una prima osservazione, rimanendo a lungo impressi nella memoria in un’estasi contemplativa del reale”. (Simone Fappanni)

GALLERIA. Viene proposta una serie di acquerelli, appositamente scelti per l’occasione dall’artista, che ne evidenziano l’ampia ricerca espressiva.

Col tabarro
Colori
Il barcaiolo
Il sentiero
Nebbie di primavera
Alba
Orizzonti
Pesca
Pineta
Prime nebbie
Riflessi
Speranza
Val Camonica
Venezia
Verso casa