L’ARTE NEW-POP DI BOLDINI AL CENTRO ARTE PERINI

Buona fortuna Europa, tm di Loredana Boldini

CASTELVETRO P.NO. È interamente dedicata all’arte neo-pop la mostra personale di Loredana Boldini allestita dal 14 ottobre al 9 novembre al Centro Arte Perini. Negli spazi di Località Ponte 7, a Castelvetro Piacentino, la pittrice propone infatti una trentina di lavori recenti eseguiti a tecnica mista.

«Comune denominatore di questa serie – spiega Simone Fappanni nel catalogo monografico che accompagna la rassegna – è la presenza della silhouette di un volto che simboleggia idealmente tanto l’umanità quanto l’artista che, in quanto uomo, è lo specchio dell’umanità stessa, tanto da essere definito, dalla stessa autrice, Essere umano – prototipo.

Questa sagoma, definita con linee geometrizzanti per la maggior parte di colore scuro, si completa con il profilo di un braccio che culmina in una mano con il palmo aperto. In questo modo Boldini definisce i contorni di un gesto che è, al contempo, di offerta e di richiesta, poiché su di esso si fissa lo sguardo tanto del fruitore quanto del viso delineato dalla pittrice.

Da questa sorta di “centro visivo” si diparte l’intera opera che consente di accostare il tema o il soggetto proposto secondo un’immediatezza sorprendente, a volte perfino disarmante.

Ciò che spicca non sono soltanto i riflessi di una modernità che palesa tratti a volte contradditori, se non addirittura preoccupanti, ma anche aspetti positivi, come il garbato hommage a Philippe Daverio, che con il suo acume e la sua competenza ha svelato la “grande bellezza” presente in opere note e meno note che contraddistinguono l’universo delle Beaux-Arts».

L’artista accanto a una sua opera

Nata Brescia, Boldini vive e opera a Gambara. «L’arte – dice – mi ha sempre affascinata; agli studi umanistici è seguito l’insegnamento e l’impegno familiare, ma dipingere è sempre stata un’esigenza irrefrenabile, un bisogno che mi aiuta a vivere.

Attraverso le opere che realizzo, intendo esprimere la mia libertà, nonché il modo di vedere e sentire il mondo. Ciò che vivo e la società odierna sono, infatti, la mie più grandi fonti d’ispirazione, tant’è vero che i temi che affronto sono desunti dalla vita quotidiani».