MONET E GLI IMPRESSIONISTI: RIAPRE LA MOSTRA-EVENTO CON 57 CAPOLAVORI

Claude, Ninfee, , 1916-1919 circa, Parigi, Musée Marmottan Monet, lascito Michel Monet, 1966
© Musée Marmottan Monet, Paris / Bridgeman Imag, courtesy of Uff. stampa dell’evento

BOLOGNA. Finalmente, dopo le restizioni dovute alla diffusione della pandemia, riapre fino al 21 febbraio a Palazzo Albergati la mostra evento con 57 capolavori di Monet e dei maggiori esponenti dell’Impressionismo tra cui Manet, Renoir, Degas e molti altri. Le opere appartengono al Musée Marmottan Monet di Parigi, detto la “casa dei grandi Impressionisti”.

Questo il comunicato che illustra l’evento:
Un’anteprima assoluta dal momento che, per la prima volta dalla sua fondazione nel 1934, il Museo parigino cede in prestito un corpus di opere uniche, molte delle quali mai esposte altrove nel mondo.
“Era tutto pronto per l’inaugurazione prevista lo scorso 12 marzo, quando il dilagare della crisi sanitaria per il Coronavirus – dichiara Iole Siena, Presidente del Gruppo Arthemisia – ha costretto i capolavori di Monet e dei più grandi Impressionisti a una brusca ritirata.Dopo cinque mesi il mondo non è più quello di prima e quello della cultura, particolarmente colpito dalla pandemia, sta vivendo una forte battuta d’arresto.

In questo contesto l’apertura di una mostra eccezionale come “Monet e gli Impressionisti.
Capolavori dal Musée Marmottan Monet di Parigi” va in controtendenza rispetto al panorama
internazionale ed emoziona più del solito, perché aprirla significa gettare il cuore oltre l’ostacolo,
superare paure e incertezze e prediligere l’interesse del pubblico rispetto al proprio.”

È il messaggio che vogliono dare, insieme, il Musée Marmottan Monet e Arthemisia, che hanno
lavorato duramente per poter riprogrammare la mostra.

LA MOSTRA
Principalmente Monet, ma anche Manet, Renoir, Degas, Corot, Sisley, Caillebotte, Morisot, Boudin, Pissarro e Signac saranno gli indiscussi protagonisti della mostra Monet e gli Impressionisti. Capolavori dal Musée Marmottan Monet, Parigi: un’occasione irripetibile per ripercorrere l’evoluzione del movimento pittorico più amato a livello globale. Un percorso espositivo che vedrà primeggiare – accanto a capolavori cardine dell’impressionismo francese come Ritratto di Madame Ducros (1858) di Degas, Ritratto di Julie Manet (1894) di Renoir e Ninfee (1916-1919 ca.) di Monet – opere inedite per il grande pubblico perché mai uscite dal Musée Marmottan Monet. È il caso di Ritratto di Berthe Morisot distesa (1873) di Édouard Manet, Il
ponte dell’Europa, Stazione Saint-Lazare (1877) di Claude Monet e Fanciulla seduta con cappello
bianco (1884) di Pierre Auguste Renoir.

La mostra Monet e gli Impressionisti. Capolavori dal Musée Marmottan Monet, Parigi vuole
anche rendere omaggio a tutti quei collezionisti e benefattori – tra i quali molti discendenti e amici
degli stessi artisti in mostra – che, a partire dal 1932, hanno contribuito ad arricchire la prestigiosa
collezione del museo parigino rendendola una tra le più ricche e più importanti nella conservazione
della memoria impressionista. Con il patrocinio della Regione Emilia Romagna e del Comune di Bologna, la mostra è prodotta e organizzata dal Gruppo Arthemisia in collaborazione con il Musée Marmottan Monet di Parigi e curata da Marianne Mathieu, Direttore scientifico del Museo. Special partner Ricola. L’evento è consigliato da Sky Arte. Catalogo edito da Skira.

NOTA. Testo e foto: courtesy of uff. stampa dell’evento