PERCORSI SPERIMENTALI: OTTO ARTISTI IN MOSTRA ALLA ROCCA DI MONTICELLI

Un’opera di Pini

MONTICELLI D’ONGINA. È interamente dedicata agli artisti emergenti la collettiva “Percorsi sperimentali” che si tiene dal 9 marzo (inaugurazione alle 10,30) al 6 aprile, presso il Castello Pallavicino – Casali di Monticelli d’Ongina.

La rassegna è promossa dal Gruppo Mostre e dalla Galleria Solis di Brescia, a cui fanno capo gli espositori, con il patrocinio dell’amministrazione comunale.

Si tratta di Raffaele Piccini, Sara Cabrioli, Vanessa Blanchi, Silvia Pastano, Danilo Pini, Alessia Leoni, Francesca Sara, Marco Raimondo. «Credendo fortemente nella multiformità dei linguaggi espressivi – spiega il presidente del sodalizio, Albino Casarola – abbiamo voluto dare spazio a una rassegna con artisti selezionati e un ampio numero di loro lavori che ne mettono in luce lo stile e la poetica».

Un dipinto di Pastano

«Al piano nobile della Rocca – aggiunge il curatore, Simone Fappanni, si possono ammirare una settantina di opere d’arte contemporanea eseguite con diverse tecniche, da quelle tradizionali, a cominciare dalla grafite, a quelle digitali e multimediali. Comune denominatore di questo creativi una spiccata propensione verso la sperimentazione, inesauribile motivo d’ispirazione».

La mostra è visitabile gratuitamente nei weekend La ricerca espressiva di Piccini prende forma nella “pelle” della materia mediante un gesto che dona forma a emozioni, visive e tattili, che s’imprimono a lungo nella memoria.

Un pezzo di Piccini

Laureata in arti visive all’Accademia di Venezia, Cabrioli è autrice di un percorso espressivo dove una moderna figurazione si posa perfettamente con precise metafore.

L’arte di Blanchi è invece espressione di un continuo divenire che si estrinseca mediante forme dinamiche che si liberano nello spazio secondo una progressione metamorfica che sprigiona pura energia, vitale e vitalistica, davanti alla quale l’osservatore rimane estremamente affascinato.

Un quadro di Sara

Laureata in economia aziendale Pastano ha frequentato un corso di disegno e figurino di moda presso un’accademia di moda privata a Taranto. I suoi lavori possiedono una intensa caratura evocativa e lirica.

Pini ha frequentato la “Scuola del fumetto” di Milano e ha aperto uno studio professionale di tatuaggi a Herisau. La sua arte visionaria ci conduce alla scoperta di universi possibili in cui immergersi completamente.   

Un’opera di Leonia

Nata in Valle Camonica, Leoni si è iscritta al corso di Fotografia dell’Accademia “Laba” a Brescia. Le sue opere, a volte di dimensioni monumentali e dai rimandi simbolici, indagano l’animo umano in profondità.

Originaria di Palazzolo sull’Oglio, Sara ha conseguito la laurea in scenografia all’Accademia di Brera. L’equilibrio dinamico e le figure sono al centro della sua moderna e intrigante figurazione.

Un lavoro di Raimondo

Nato a Genova, Raimondo è laureato in ingegneria elettronica: trasforma i suoi schizzi su carta in raffinate opere digitali. Ne sono eloquenti esempi i lavori esposti connotati da una circolarità ascensionale e centripeta».

Un dipinto di Cabrioli

L’esposizione è visitabile gratuitamente nei weekend e, su appuntamento, in altri giorni e orari contattando il Gruppo Mostre. Da visitare, nel castello, la famosa Cappella del Bembo e i vari musei ospitati, a cominciare da quello etnografico e l’acquario del Po.

Un quadro di Blanchi