
CREMONA: Sabato 23 maggio alle 21, presso il Centro Pinoni di Cremona (Largo Carelli, 5), s’inaugura la mostra collettiva “Armonie visive”, con la presentazione di Simone Fappanni, un preludio poetico di Piera Cuzzoli e il concerti dei Sonantes, introdotti da Giorgio Denti.
Il titolo vuole suggerire una riflessione sul rapporto tra equilibrio e contrasto, tra consonanza e divergenza, all’interno di una rassegna a tema libero che lascia quindi agli artisti piena autonomia espressiva.
L’idea di armonia emerge quindi come tensione, come ricerca aperta, più che come approdo definitivo. In questo senso, la mostra si configura come un campo di possibilità, in cui segni, colori, materiali e forme entrano in relazione senza perdere la propria specificità, proprio grazie alla libertà tematica che consente l’emergere di approcci differenti.
Si possono ammirare i dipinti di Riccardo Bozuffi, Giorgio Denti, Maria Camilla Rita Rap, Maria Cavaggioni, Teresa Casarotto, Vittoria Bottoli, Enrica Groppi, Laura Pedrini, Maria Grazia Cimardi, Piera Cuzzoli, Riccardo Franzoni, Generoso D’Egidio, Emanuela Terragnoli e Giorgio Carletti. Ogni autore porta un contributo riconoscibile, frutto di percorsi autonomi e di differenti modalità di indagine visiva, resi ancora più evidenti dall’assenza di un vincolo tematico.
«L’armonia che attraversa queste opere – spiega Fappanni – si manifesta come equilibrio instabile, come relazione in continuo mutamento tra gli elementi visivi. Ogni lavoro conserva una propria autonomia, eppure si inserisce in un contesto più ampio, dove il dialogo tra le differenze genera nuove possibilità di lettura.
La mostra invita a sostare, a osservare con attenzione, a cogliere le risonanze che emergono tra le opere, senza cercare una sintesi definitiva ma accettando la multiformità caleiscopica in quanto tale».
Nel lavoro di Bozuffi si avverte una tensione verso la costruzione di strutture visive armoniche. Denti sviluppa una ricerca che privilegia il ritmo visivo, Rap propone immagini che si collocano tra figurazione e metafisica.
Cavaggioni lavora su superfici che sembrano trattenere tracce e stratificazioni. Casarotto orienta la propria indagine verso forme evocate, Bottoli introduce una dimensione meta-narrativa; Groppi costruisce composizioni in cui il gesto mantiene una presenza evidente, lasciando emergere il processo oltre al risultato.
Pedrini si concentra su equilibri delicati, Cimardi esplora rapporti tra materia e luce; Cuzzoli presenta lavori in cui parola e immagine si intrecciano, mentre Franzoni opere connotate da intense notazioni cromatiche. D’Egidio propense per intriganti soluzioni simboliche, mentre Terragnoli per una moderna figurazione, la stessa che si ritrova nel colorismo di Carletti.
L’esposizione rimane visitabile gratuitamente fino al 3 da lunedì a sabato dalle 14,15 alle 16,15, per gruppi e scolaresche anche in altri giorni e orari su appuntamento, e durante le iniziative e gli eventi promossi dal Pinoni.