
DEROVERE. Si è svolta ieri, presso il Municipio di Derovere, l’inaugurazione della mostra “Presenze” di Alessio Cremonesi, un evento che ha richiamato cittadini, appassionati d’arte e rappresentanti istituzionali in un’atmosfera di viva partecipazione e interesse culturale.
A dare ufficialmente il via all’esposizione è stato il sindaco Matteo Busseti, che nel suo intervento ha sottolineato l’importanza di iniziative come questa per la valorizzazione del territorio e per la promozione dell’arte contemporanea. Il primo cittadino ha evidenziato come la mostra rappresenti un’occasione preziosa per avvicinare la comunità a linguaggi artistici capaci di stimolare riflessione e dialogo.
Le opere di Alessio Cremonesi, protagoniste della rassegna, si distinguono per la loro capacità di evocare atmosfere sospese e suggestive, in cui la presenza umana si manifesta in forme sottili, talvolta appena accennate, ma sempre cariche di significato. “Presenze” si configura così come un percorso emotivo e visivo che invita il visitatore a interrogarsi sul rapporto tra spazio, memoria e identità.
Durante l’inaugurazione, l’artista ha condiviso con il pubblico alcune riflessioni sul proprio lavoro, spiegando come ogni opera nasca da un processo di osservazione e interiorizzazione della realtà, tradotto poi in immagini capaci di parlare in modo diretto e universale.
A offrire una lettura critica del lavoro di Cremonesi è stato anche il critico d’arte Simone Fappanni, che ha sottolineato la profondità del percorso espositivo: «Le opere di Cremonesi si muovono su un crinale sottile tra visibile e invisibile, dove la presenza diventa traccia, eco, talvolta memoria stratificata. È un’arte che non impone, ma suggerisce, lasciando allo spettatore il compito di completare il senso».
Fappanni ha inoltre evidenziato come il linguaggio dell’artista si inserisca in una ricerca contemporanea più ampia: «In “Presenze” si coglie una tensione poetica che dialoga con la dimensione del tempo e dell’assenza. Le figure, pur nella loro rarefazione, mantengono una forza evocativa capace di interrogare profondamente chi osserva».
Il critico ha infine posto l’accento sull’equilibrio tra forma ed emozione: «Cremonesi costruisce immagini che sono al tempo stesso rigorose e liriche, in cui la materia pittorica si fa veicolo di un racconto intimo e universale. È proprio in questa capacità di tenere insieme struttura e suggestione che risiede la cifra più autentica del suo lavoro».
La mostra resterà aperta al pubblico anche nelle giornate di oggi, del 1 e 3 maggio, offrendo ulteriori occasioni per visitare l’esposizione e immergersi nell’universo espressivo di Cremonesi. Un appuntamento che si inserisce nel calendario culturale locale come momento di incontro e valorizzazione artistica, confermando il ruolo del Municipio di Derovere come spazio aperto alla cultura e alla condivisione.