ARMONIE DI COLORE: ROSALIA CORBANI ESPONE ALL’ADAFA

Le vetrate dell’ex ospedale psichiatrico- olio su tavola 50x75cm- 2017 di Rosalia Corbani

CREMONA. L’Adafa, l’associazione culturale più longeva di Cremona, ospita, dal 29 aprile (inaugurazione ore 17,30) al 14 maggio, nella sede di Casa Sperlari, in via Palestro 32, la mostra personale di Rosalia Corbani. L’esposizione, che comprende una trentina di opere eseguite fra il 2013 e il 2023, è intitolata “Armonie di colore” ed è suddivisa in tre sezioni.

Nella prima l’artista propone una riflessione sul complesso e preoccupante fenomeno delle migrazioni, ponendo l’accento sul dramma vissuto da centinaia di persone costrette a lasciare il paese d’origine a causa di guerre e disordini, e a luoghi silenti, permeati da un’atmosfera raccolta.

La seconda parte della mostra vede invece una scelta di still life di piccole e medie dimensioni e alcuni pezzi dedicati agli antichi mestieri, mentre la terza e ultima sezione ospita le opere dedicate alla musica, sia classica che leggera, che Rosalia dipinge con grande trasporto.

L’arte di Rosalia Corbani è, quindi, una pittura di ricerca, che abbraccia numerosi soggetti in cui si osserva, già a una prima visione, una spiccata sensibilità per la vita, esaltata mediante le tinte in ogni passaggio tonale e in ogni dettaglio. Un’arte autentica che riesce immediatamente a essere empatica con il fruitore.

Siamo, dunque, di fronte a un’autrice di grande sensibilità, che ha lavorato come medico di famiglia per quasi quarant’anni e che ha iniziato a amare l’arte sin da piccola grazie al padre Piero, raffinato cesellatore. Ha frequentato corsi di pittura presso il Gruppo Artistico Leonardo e il Nuovo Gruppo Artistico “Il Cascinetto”, perfezionandosi nell’uso dell’olio e dell’acquerello. Ha ricevuto significativi premi e riconoscimenti, partecipando a diverse collettive e allestendo personali.

L’anno scorso ha presentato a Vienna presso il Bezierksmuseuum Floridsdorf, una scelta di opere a tema musicale.

«La matericità delle sue tele, scrive Valentina Volpi, testimoni dell’energia del gesto, la superficie ricca e graffiata, i colori spatolati e stratificati -memori della lezione impressionistica- donano ai soggetti movimento e vita propria. E pur tuttavia ci ricordano della nostra sensibile umanità.

La mostra è visitabile gratuitamente da martedì a domenica dalle ore 17 alle 19.

(Simone Fappanni)