LE ULTIME DONNE DI LEONARDO: VOLTI, SGUARDI E MISTERI NELLA PITTURA DEL MAESTRO DI VINCI

SALSOMAGGIORE TERME. Domenica 31 maggio alle ore 16.30, presso la Corte Civica Tommasini di Salsomaggiore Terme, in via Corridoni 1, si terrà la terza e ultima conferenza del ciclo “Le Muse di Leonardo”, un percorso dedicato alla presenza femminile nell’opera del genio di Vinci, con particolare attenzione alle figure dipinte che ha dipinto e disegnato. L’incontro, a ingresso libero, è organizzato dall’Associazione “365volte donna” con il patrocinio dell’amministrazione locale. Relatore sarà Simone Fappanni.

Il nuovo appuntamento concentrerà l’attenzione sulle ultime opere del maestro toscano, soffermandosi sui dipinti nei quali la figura femminile assume un ruolo centrale non soltanto dal punto di vista iconografico, ma anche simbolico e psicologico. Nella fase finale della sua attività artistica, Leonardo sembra infatti allontanarsi progressivamente dal semplice ritratto per entrare in una dimensione più complessa, fatta di allusioni, espressioni ambigue, atmosfere sospese e significati non immediatamente decifrabili.

Tra le opere che saranno prese in esame vi sarà innanzitutto la celebre Monna Lisa, probabilmente il dipinto più discusso della storia dell’arte occidentale. Il ritratto di Lisa Gherardini continua ancora oggi a suscitare interrogativi legati all’identità della donna, al paesaggio sullo sfondo, alla tecnica pittorica adottata da Leonardo e soprattutto a quell’espressione indefinibile che ha alimentato interpretazioni di ogni genere. Nel corso della conferenza verranno analizzati gli elementi compositivi del quadro, la costruzione dello spazio, il rapporto tra figura e natura e l’uso dello sfumato, tecnica che consente ai contorni di dissolversi gradualmente nella luce.

La conferenza prenderà inoltre in considerazione il tema del ritratto femminile nella produzione leonardesca attraverso opere come ùla Belle Ferronnière. In questi dipinti emerge con evidenza l’interesse di Leonardo per l’indagine psicologica. Le donne rappresentate non sono figure statiche o puramente celebrative: i loro volti sembrano attraversati da pensieri, esitazioni, tensioni interiori. La rotazione del busto, il movimento dello sguardo e la presenza di dettagli simbolici contribuiscono a creare immagini vive, lontane dalla fissità tipica di molti ritratti rinascimentali.

Particolare attenzione sarà riservata anche al rapporto tra arte e scienza nella ricerca di Leonardo. Le sue indagini anatomiche influenzano profondamente la rappresentazione del corpo umano, mentre lo studio della luce e dell’ottica modifica il modo di costruire le immagini. Le figure femminili dipinte negli ultimi anni appaiono così immerse in una dimensione atmosferica nuova, nella quale il confine tra realtà e percezione diventa sempre più sottile. Il volto non viene definito attraverso linee nette, ma mediante passaggi tonali delicatissimi che suggeriscono la mutevolezza delle emozioni.

La conferenza offrirà inoltre l’occasione per riflettere sul modo in cui Leonardo costruisce la presenza femminile all’interno dei suoi dipinti. Le sue donne non vengono rappresentate come semplici comparse decorative o allegoriche, ma come figure complesse, dotate di una forte individualità. Anche quando il soggetto appartiene alla tradizione religiosa, Leonardo introduce elementi di naturalezza e introspezione che modificano profondamente la percezione dello spettatore. I gesti, le inclinazioni del volto, la qualità degli sguardi e persino il silenzio delle figure diventano strumenti attraverso cui il pittore costruisce una narrazione sottile e aperta.

Il ciclo “Le Muse di Leonardo” prosegue così il proprio percorso di approfondimento dedicato al rapporto tra il maestro di Vinci e l’universo femminile, mettendo in evidenza aspetti storici, artistici e simbolici di una produzione che continua a suscitare interesse e dibattito. L’appuntamento di Salsomaggiore Terme si propone come un’occasione per avvicinarsi alle ultime opere leonardesche attraverso un’analisi accessibile ma articolata, capace di collegare i dipinti al contesto culturale del loro tempo e alle domande che ancora oggi continuano a porre.