
CREMA. L’iniziativa, intitolata “San Francesco nell’arte”, propone tre appuntamenti serali, tutti a ingresso libero, vedranno come relatore Simone Fappanni negli spazi dell’Arci San Bernardino di Crema, in via XI Febbraio
Il programma si sviluppa nell’arco di alcune settimane e prevede il primo incontro giovedì 10 settembre alle ore 21, seguito da un secondo appuntamento in calendario per giovedì 24 settembre, sempre alle ore 21. Il ciclo si concluderà quindi giovedì 1 ottobre alle ore 21, con il terzo incontro. La scansione degli appuntamenti permette così di costruire un itinerario articolato attorno alla rappresentazione di San Francesco, figura che nel corso dei secoli ha trovato nell’arte uno dei principali strumenti attraverso cui raccontare la propria esperienza spirituale e il messaggio che da essa è scaturito.
Il titolo della rassegna, “San Francesco nell’arte”, suggerisce un’indagine che attraversa il rapporto tra la figura del santo e la sua rappresentazione artistica, un tema particolarmente ricco per la quantità e la varietà delle immagini che la storia dell’arte ha prodotto attorno a Francesco d’Assisi. Pittura, scultura e altre forme di espressione hanno infatti contribuito, nel corso del tempo, a fissare nell’immaginario collettivo il volto di un uomo divenuto una delle figure più riconoscibili della spiritualità cristiana.
Proprio l’arte può diventare una chiave privilegiata per osservare questo processo, perché ogni rappresentazione porta con sé una determinata idea del personaggio raffigurato, del suo tempo e del significato che le generazioni successive hanno attribuito alla sua vicenda. Il santo può così essere considerato attraverso gli occhi degli artisti che lo hanno raccontato, ma anche attraverso le trasformazioni della sensibilità religiosa e culturale che hanno accompagnato le diverse epoche.
Tra i capolavori dedicati a San Francesco, un posto centrale spetta agli affreschi della Basilica di Assisi, autentico punto di riferimento per la storia dell’arte italiana. A partire dalle opere di Cimabue, tra cui la Madonna col Bambino, quattro angeli e San Francesco nella Basilica inferiore, il percorso conduce alla grande stagione di Giotto, autore, insieme alla sua bottega secondo l’attribuzione tradizionale, delle celeberrime Storie di San Francesco nella Basilica superiore. Il ciclo comprende 28 episodi della vita del santo, dalla rinuncia ai beni paterni alla predicazione, fino agli ultimi momenti della sua esistenza, trasformando le pareti della basilica in una vera biografia per immagini.
Il racconto prosegue nella Basilica inferiore, dove la figura di Francesco dialoga con la grande pittura del Trecento attraverso gli interventi di Simone Martini e Pietro Lorenzetti, mentre le vele della volta sopra l’altare maggiore presentano le allegorie delle virtù francescane e la figura di San Francesco glorioso.
Spostandosi oltre Assisi, sarà interessante osservare come l’immagine del santo cambi profondamente nel corso dei secoli. Un esempio celebre è il San Francesco in estasi di Caravaggio, dipinto intorno al 1594-1595, dove la dimensione monumentale della tradizione medievale lascia spazio a una rappresentazione più intima e umana, costruita sulla luce, sul silenzio e sulla drammaticità dell’esperienza mistica. Lo stesso Caravaggio tornerà più volte sul tema, realizzando anche il San Francesco in meditazione.
Da Giotto a Caravaggio, dunque, il volto di Francesco attraversa secoli di pittura e cambia insieme allo sguardo degli artisti: da protagonista di un grande racconto sacro e comunitario diventa progressivamente una figura raccolta, fragile, immersa nella meditazione. Sarà proprio questo continuo dialogo tra arte, spiritualità e rappresentazione del santo a costituire uno degli aspetti più affascinanti del percorso proposto dalle conferenze.
L’iniziativa, che comprende anche la mostra di Simone Artheo, Il cantico delle immagini, offre così al pubblico un momento di incontro attorno a una figura capace di attraversare i secoli conservando una forte presenza nella cultura e nell’arte. Tre serate, tre occasioni per guardare San Francesco attraverso le immagini e per interrogarsi sul modo in cui la sua figura è stata raccontata dagli artisti, in un percorso che invita a riscoprire il legame profondo tra spiritualità e rappresentazione artistica.