
MILANO. Una nuova grafica, due nuove sezioni e una navigazione completamente ripensata. ART IS LINE blog inaugura una fase di rinnovamento che guarda al futuro senza perdere di vista la propria mission culturale. Clicca qui per scoprirlo. Ne parliamo con il suo ideatore, @Simone Fappanni.
ART IS LINE blog si presenta con una veste completamente rinnovata. Da dove nasce questa scelta?
«Da un’esigenza maturata nel tempo. Il blog, che rimane sempre un blog personale, è cresciuto progressivamente, sia per quantità e qualità di contenuti sia per varietà di argomenti. A un certo punto è diventato naturale ripensarne la struttura, così da rendere la consultazione più semplice e valorizzare un patrimonio di articoli costruito nel corso degli anni. Non si tratta soltanto di un cambiamento grafico: è un modo diverso di accompagnare il lettore nella scoperta dei contenuti.»
Quali sono gli elementi che caratterizzano la nuova versione del blog?
«Ho cercato di mettere ordine senza rinunciare alla ricchezza del progetto, grazie anche alla competenza di estrosi grafici. La nuova homepage offre un colpo d’occhio più immediato, le sezioni sono organizzate in modo più chiaro e ogni contenuto trova una collocazione più riconoscibile. Il lettore può orientarsi facilmente tra approfondimenti, interviste, recensioni, mostre, libri, itinerari culturali e riflessioni dedicate all’arte e al patrimonio storico.»
Tra le novità spiccano due nuove pagine: “Why Art?” e “Curiosità d’arte”. Come sono nate?
«Nascono da due esigenze differenti ma complementari. “Why Art?” è uno spazio che invita a interrogarsi sul significato dell’arte, sul suo ruolo nella società e sulla capacità che ha di generare idee, emozioni e confronto. Non vuole offrire risposte definitive, ma alimentare il dialogo.
“Curiosità d’arte“, invece, raccoglie episodi poco conosciuti, dettagli sorprendenti e vicende che spesso rimangono fuori dai percorsi tradizionali della storia dell’arte. È una sezione pensata per dimostrare che dietro ogni opera esistono racconti capaci di ampliare lo sguardo e di accendere nuova curiosità.»
Molto importante è anche la Newsletter, anch’essa completamente gratuita: con un click ci si può iscrivere e ricevere, una volta alla settimana, notizie d’arte; anche la discrizione è semplice e immediata, oltre a essere senza costi.
C’è un principio che considera irrinunciabile per ART IS LINE blog?
«Sì, ed è quello della condivisione libera della cultura. Fin dalla nascita ho scelto che il blog fosse consultabile gratuitamente, così come gratuita è l’iscrizione alla newsletter. Allo stesso modo, le collaborazioni con gli studiosi che contribuiscono gratuitamente agli approfondimenti nascono da una disponibilità reciproca e da una passione condivisa per l’arte. Credo che la divulgazione culturale acquisti ancora più valore quando è accessibile a tutti e quando nasce da uno spirito autentico di partecipazione, senza secondi fini commerciali.»
Il blog affronta temi artistici diversi tra loro. Come riesce a mantenere una linea editoriale coerente?
«Il punto di riferimento resta sempre la qualità dei contenuti. Mi interessa raccontare l’arte nelle sue molteplici espressioni, senza limitarla ai grandi nomi o agli eventi più conosciuti. Accanto ai capolavori trovano spazio artisti contemporanei, realtà territoriali, libri, progetti culturali, interviste e iniziative che meritano attenzione. La divulgazione, a mio avviso, deve essere rigorosa ma anche capace di coinvolgere, creando collegamenti tra esperienze e sensibilità differenti.»
Quanto conta oggi il rapporto con i lettori?
«È fondamentale. In questi anni il blog ha costruito una rete di relazioni con studiosi, artisti, enti culturali e appassionati. Molti articoli sono nati proprio da incontri, segnalazioni e confronti. Questo dialogo rappresenta una delle ricchezze più grandi del progetto e il nuovo sito è stato pensato anche per rendere questo patrimonio ancora più fruibile.»
Quale messaggio desidera rivolgere a chi visiterà il nuovo ART IS LINE blog?
«Mi piacerebbe che chi entra nel blog trovasse uno spazio aperto, dove l’arte viene raccontata con serietà, curiosità e attenzione ai contenuti. La nuova veste grafica è uno strumento al servizio di questa idea: rendere più semplice l’accesso a un patrimonio di articoli che continuerà a crescere. Se anche una sola pagina riuscirà a suscitare interesse, a far nascere una domanda o a stimolare una visita a una mostra, allora il lavoro avrà davvero raggiunto il suo scopo.»
PETRA MATRI