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PONTE DELL’OLIO. Le Antiche Fornaci di Ponte dell’Olio ospiteranno la mostra “La rune e la metafisica del simbolo”, personale dell’artista Giovanna Ferrari, che sarà inaugurata domenica 6 settembre, alle ore 11, alla presenza delle autorità locali. L’esposizione rimarrà aperta al pubblico fino al 20 settembre.
Il titolo della mostra racchiude il significato dell’intero progetto espositivo. Le rune, antichi caratteri alfabetici utilizzati dalle popolazioni dell’Europa settentrionale, vengono proposte come simboli portatori di significati che attraversano il tempo. Nel corso dei secoli questi segni hanno assunto un valore che supera la semplice funzione di scrittura, entrando nella sfera della conoscenza, della memoria e della dimensione spirituale.
Il riferimento alla metafisica del simbolo amplia ulteriormente questa prospettiva. Il termine “metafisica” richiama ciò che va oltre l’aspetto materiale delle cose e invita a riflettere sul significato più profondo delle immagini. In questa prospettiva il simbolo diventa uno strumento attraverso il quale esplorare idee, emozioni, archetipi e riferimenti culturali che appartengono alla storia dell’umanità. Il percorso espositivo mette così in relazione il valore storico delle rune con una ricerca artistica rivolta alla dimensione interiore e al linguaggio universale dei segni.
La produzione di Giovanna Ferrari si sviluppa attorno al rapporto tra simbolo, memoria e conoscenza. Nelle sue opere il segno assume una funzione centrale e costruisce un linguaggio fatto di richiami alla storia, alla filosofia, alle tradizioni antiche e agli archetipi. Geometrie, campiture cromatiche ed elementi grafici si intrecciano dando vita a composizioni nelle quali ogni dettaglio contribuisce alla costruzione di un racconto aperto all’interpretazione dell’osservatore.
L’artista utilizza il simbolo come elemento di collegamento tra culture e periodi storici differenti. Le rune diventano così un punto di partenza per una riflessione più ampia dedicata alla permanenza dei significati nel tempo, alla trasmissione della conoscenza e al rapporto tra passato e presente. Ogni opera propone una lettura personale del tema, lasciando emergere connessioni tra dimensione storica, esperienza individuale e ricerca spirituale.
Secondo il curatore Simone Fappanni, la mostra sviluppa un percorso costruito attorno alla forza comunicativa del simbolo, capace di mettere in dialogo linguaggi antichi e sensibilità contemporanea. La selezione delle opere evidenzia il ruolo delle rune come chiavi di accesso a una riflessione che coinvolge cultura, identità e dimensione interiore, offrendo al visitatore diversi livelli di lettura.
La mostra sarà allestita negli spazi delle Antiche Fornaci di Ponte dell’Olio, sede che ospiterà il percorso espositivo fino al 20 settembre.
L’iniziativa propone un’occasione di approfondimento dedicata alla ricerca di Giovanna Ferrari, artista che concentra la propria produzione sul valore del segno e sulla capacità del simbolo di attraversare culture ed epoche diverse. Attraverso “La rune e la metafisica del simbolo”, il pubblico potrà seguire un itinerario nel quale storia, pensiero e linguaggio visivo si intrecciano in una riflessione dedicata al significato delle immagini e alla loro capacità di custodire e trasmettere conoscenza.